SCR PULVIRENTI RESTAURI
Ex Laboratori Gentili - V. S. Antonio, V. A. Mario - anno 2010
ANALISI VISIVA: durante le indagini archeologiche preliminari, presso il cantiere sito nell’area nota come Ex Laboratori Gentili, inerenti alla realizzazione del parcheggio interrato da parte della committenza, è stato rinvenuto il forno di un’antica area industriale, appartenente ad epoca medievale, per la produzione di ferro, vetro e bronzo. È stato richiesto perciò, da parte della Soprintendenza per i Beni archeologici, l’estrazione in blocco del manufatto alfine di tutelare l’opera ritrovata. METODOLOGIA DI INTERVENTO: la fase di estrazione del forno è stata alquanto complessa, poiché il manufatto era situato a circa due metri di profondità dal piano di campagna attuale. Come primo intervento è stata eseguita una pulitura leggera dei residui sabbiosi incoerenti alla superficie, all’interno dei commenti del laterizio previa velinatura con carta giapponese per protezione. Asportando il terreno circostante e delimitando l’area perimetrale alfine di facilitare l’elaborazione di estrazione, a causa di condizioni meteorologiche avverse, è stata realizzata una copertura soprastante il forno, applicando inoltre pompe idriche per l’aspirazione dell’acqua in eccesso nello scavo. Realizzata una prima gettata di gesso per il consolidamento della superficie del forno, è stata applicata una a basso peso specifico e modellata sul manufatto, procedendo poi con una seconda gettata di gesso di colore verde per far percepire la vicinanza del laterizio nel delicato procedimento di riapertura durante il restauro. Una rete molto fitta in fibra di vetro è stata applicata e livellata con gesso tipo “leca†al fine di rendere tutto più leggero. Alla base del forno è stata inserita una lamina di 4mm di spessore di dimensioni 250 x 125 cm. Realizzato un tavolato di contenimento perimetrale, è stata stesa una gettata di gesso puro, a seguire un impasto di gesso e “leca†previa applicazione di rete rinforzata in lana di vetro o metallica. Sotto la base metallica è stato realizzato uno scavo per l’inserimento di tre longherine (due poste alle estremità del forno e una in posizione centrale) per non far subire la deformazione della lamina stessa, unite con piccoli punti di saldatura per evitare lo slittamento del manufatto durante l’estrazione. Nell’ultima fase, le longherine sono state rimosse adeguatamente.
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