SCR PULVIRENTI RESTAURI
Via Armani 12, Potremoli – anno 2015
ANALISI VISIVA: le lavorazioni della Torre Trincadini sono consistite nel ripristino intradossale ed estradossale della volta in muratura tramite ricuciture conformi a quelle originali che hanno ceduto nel tempo e il ripristino degli intonaci. L’immobile nel suo complesso, presentava numerose lesioni di elevato spessore provocate dal dissestamento del laterizio e di conseguenza la perdita di aderenza alla muratura. L’intervento di consolidamento ha richiesto lo stesso metodo che è stato ideato per i consolidamenti strutturali di alcuni edifici colpiti dal terremoto dell’Aquila. METODOLOGIA DI INTERVENTO: VOLTA INTRADOSSO: attraverso il preconsolidamento del laterizio, dove risultava degradato e presentava fenomeni di polverizzazione superficiale, è stato applicato a pennello il silicato di etile ed effettuando iniezioni localizzate. Il sopralluogo sull’estradosso della volta, ha favorito il consolidamento delle lesioni strutturali, inserendo cateteri di iniezioni nelle cavità e successiva infiltrazione in profondità di malte consolidanti premiscelate a ridotto contenuto di sali e a basso peso specifico e procedendo dall’alto verso il basso fino a saturazione, comprendendo soprattutto le zone colpite dell’estradosso della volta, facendo attraversare la malta consolidante fino all’intradosso. La stesura a pennello di malta consolidante su tutta la superficie ha favorito il bloccaggio e l’antispolvero delle porzioni in distacco e del materiale pulverulento. VOLTA ESTRADOSSO: è stato preparato il supporto su cui successivamente sono state disposte le fasce in fibra mediante la rimozione degli eventuali rinfianchi dell’estradosso della volta e di tutte le parti inconsistenti o in fase di distacco, fino ad ottenere un supporto sano, compatto e meccanicamente resistente, che non portava al distacco delle successive applicazioni; è stata aspirata la superficie da ripristinare di tutta la volta, in modo da eliminare qualsiasi frammento presente. Sono state aperte le lesioni (passanti e non passanti) e aspirate accuratamente da tutta la polvere presente. Sono state eseguite le iniezioni consolidanti con malta consolidante a basso peso specifico fino a impregnazione e, prima della posa in opera delle reti di rinforzo, è stata livellata tutta la superficie della volta con l’utilizzo di malta consolidante e fibrorinforzata alfine di facilitare il più possibile la stesura delle reti. Queste ultime sono state sagomate lungo le curvature della volta in modo da presidiare le nervature principali. Le porzioni di rete sono state affiancate e sovrapposte l’una all’altra circa di 20 cm. Sugli incroci. Infine è stata eseguita la stesura di malta fibrorinforzata tra le reti e la volta per agganciare tutto sino alle catene murarie (frenelli recuperati tramite lo scavo e i livellamento del polverone) e il massetto perimetrale dell’estradosso della volta rigenerato con la realizzazione del nuovo massetto mediante un impasto di Leca Cls (impasto di argilla molto leggero ideato per non gravare il peso sulla volta) per un’altezza di 15cm.
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