SALA DELLA RASURA
SALA DELLA RASURA
SALA DELLA RASURA
SALA DELLA RASURA
SALA DELLA RASURA

SALA DELLA RASURA

Certosa monumentale di Pisa - Calci - Pisa - anno 2017

ANALISI VISIVA: il grande ambiente, che accoglieva la Biblioteca dei monaci a quel tempo, denominato “Sala della Rasura” si trova all’interno del complesso storico della Certosa Monumentale di Calci, prossimo al chiostro dei padri. Dopo un’attenta verifica stratigrafica sono emersi tre tipi di apparati pittorici: il Progetto (1) (risalente presumibilmente al ‘700) disegnato a affresco, il decoro (eseguito a tromp d’oeil) attribuito all’artista Cateni (2) e le due librerie decorate poste ai lati del decoro (3).
Gli studi hanno affermato l’importanza di tale progetto, poiché nella sua semplicità, gli è stata attribuita l’idea progettuale di una biblioteca da realizzare in legno. Dalla parete di accesso alla sala, si sviluppano due scalinate opposte fra loro che conducono al “probabile” ballatoio. Durante la pulitura, il disegno delle scale laterali terminava in corrispondenza di due tamponamenti realizzati a mezzane in foglio, la cui demolizione ha rilevato la presenza di due vani pavimentati (nicchie), con archi interrotti a metà, probabili collegamenti preesistenti. All’interno di essi, durante la demolizione sono stati rinvenuti importanti reperti e materiali bibliografici.

METODOLOGIA DI INTERVENTO: per gli affreschi e le decorazioni, è stata eseguita la pulitura, dopo un leggero impacco di acqua demineralizzata, attraverso l’asportazione dello scialbo meccanicamente. In presenza di piccoli sollevamenti della pellicola pittorica, sono state eseguite iniezioni di resina acrilica consolidante in soluzione acquosa, previa velinatura, al fine di riavvicinare lo strato al supporto originale. Nelle zone interessate da infiltrazioni, sono stati asportati i sali solubili attraverso impacchi di arbocel e acqua demineralizzata e rimossi in seguito, effettuando in seguito ulteriori impacchi di carbonato di ammonio e idrossido di bario. Dopo la rimozione delle vecchie stuccature, è stato eseguito il consolidamento delle lesioni con iniezioni consolidanti e malte specifiche. È stata eseguita la stuccatura e l’integrazione delle lacune con intonaco a base di calce, sabbia di fiume e polvere di marmo al fine di raggiungere la granulometria corretta originale. Infine è stato effettuato il ritocco pittorico con pigmenti naturali e grassello di calce. Per le nicchie, dopo la demolizione dei tamponamenti, sono state consolidate le lesioni all’interno, eseguendo la stuccatura e la tinteggiatura. La pavimentazione di una delle due, è stata pulita dalle polveri superficiali e consolidata; nella nicchia opposta, mancante di pavimentazione, è stata effettuata una gettata in coccio pesto e pozzolana.