SCR PULVIRENTI RESTAURI
Via Oberdan, Pisa - anno 2007
ANALISI VISIVA: le quattro sale interessate esclusivamente alla pulitura e al consolidamento strutturale, risultavano sotto strati di calce di colore diversi ed affrescate con motivi differenti, presentando in alcune zone lesioni strutturali, abrasioni, tamponamenti e tracce di impiantistica eseguite in tempi passati, caduta e perdita di intonaci. METODOLOGIA DI INTERVENTO: SALA N.1: sotto uno strato di tempera verde grassello, si è rilevato un importante apparato pittorico monocromo datato circa 1780, arricchito da figure neoclassiche simboleggianti le quattro stagioni, motivi architettonici e floreali su tutte le pareti della sala. Il ciclo di affreschi risultava in buono stato di conservazione, pertanto si è proceduto alla rimozione dello scialbo e alla stuccatura, uniformando i colori originali e utilizzando grassello di calce, sabbia di fiume sterilizzata, polvere di marmo e pigmenti naturali, creando zone di integrazione neutre, senza ricostruire pittoricamente le porzioni mancanti. SALA N. 2: una volta demolito il controsoffitto che nascondeva la volta originale, si è proceduto con l’operazione di pulitura, scoprendo gli affreschi monocromi caratterizzati da motivi floreali, cornici e elementi architettonici come colonne (databili anche essi 1700) e sovrapporta. I 2 sovrapporta sono stati attribuiti all’artista Tempesti (periodo 1600), essendo molto differenti e di epoca precedente agli affreschi della volta. La volta in canniccio risultava lesionata in più punti, dunque è stato eseguito il consolidamento con malte consolidanti e supporti di spinta (“cristiâ€) al fine di pressare in modo graduale le lesioni in dislivello portandole ad un livello pari come in origine. SALA N. 3: durante la pulitura sono emerse numerose fratture causate da vecchie tracce di impiantistica con intonaci di granulometria non corrispondente all’intonaco originale e in particolare dove sono state inserite le porte, i decori sono stati parzialmente danneggiati. La volta costruita a mezzane risultava danneggiata da infiltrazioni di acqua piovana, distacchi dell’affresco e perdita di esso in alcune porzioni. Eseguita la desalinizzazione e la de solfatazione, eliminando i sali con impacchi di polpa di cellulosa e acqua demineralizzata, è stato consolidato il perimetro delle porzioni distaccate con resine e malte consolidanti iniettando il materiale all’interno, tra il laterizio e l’affresco, proteggendo con velinature di carta giapponese. È stato eseguito un primo strato di arriccio e lo strato finale di intonaco con granulometria conforme all’originale. SALA N. 4: nella sala, dai saggi stratigrafici effettuati esclusivamente sulle pareti, sono emerse figure e ambientazioni a sfondo egizio (cariatidi, colonnati e geroglifici). La pulitura ha interessato solo tre piccole porzioni di parete, il restante, secondo le direttive della committenza, è stato tinteggiato a calce.
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