SCR PULVIRENTI RESTAURI
Corso Italia, 61 – Pisa – anno 1993-1998
Uno degli edifici più importanti della provincia (Palazzo Vincenti), risalente al ‘700, sede negli anni ’90 della Banca Popolare di Novara. SALA MAGGIORE La sala è composta da cinque affreschi posti due su ogni lato maggiore ed uno nella parete centrale. Gli interventi di restauro si sono occupati della pulitura dei paramenti murari che contornavano gli affreschi, dei capitelli posti sotto il cornicione, precedentemente verniciati a tempera in epoche passate attraverso la rimozione di polveri superficiali; pulitura delle lastre di marmo sottostanti gli affreschi ; pulitura a secco per rimuovere delle polveri consistenti che offuscavano la freschezza e la vivacità del colore; pulitura della doratura e parziale ripresa con fissativo per doratura. Trattandosi di muri a gesso sono state effettuate riprese ad “effetto graffiato†sulla finta pietra. Il salone si presentava in parte degradato. Il soffitto a gesso in prossimità della vetrata, nel corso degli anni, aveva subito numerose infiltrazioni di acqua che avevano determinato il distacco della pellicola pittorica delle decorazioni. Nel soffitto inoltre, erano presenti riprese eseguite in epoche posteriore all’autore, le quali si differenziavano per la stratificazione e per il colore. La presenza di questa “seconda mano†è riscontrabile anche nelle pareti della sala; l’identificazione di queste parti risulta facilitata per l’uso di materiali non idonei e per la mano stessa. SCALONE D’ONORE La decorazione delle pareti aveva un consistente strato di polvere depositato su tutta la superficie; è stata asportata ed effettuata la sgommatura. Si evidenziano diversi ritocchi sugli stemmi per precedente restauro. Eseguito il consolidamento degli affreschi, è stata eseguita la stuccatura con sabbia di fiume, grassello di calce e pigmenti naturali, la ricostruzione pittorica del bugnato e degli stemmi, quindi il ripristino dell’uniformità dei fondi (in specifico nei pannelli con ghirlande e putti). SALA DEL CONSIGLIO Il soggetto principale è la dea Cerere con in mano la cornucopia, simbolo dell’abbondanza, dalla quale escono i prodotti dell’agricoltura; il fondale è rappresentato da un panorama agreste con alberi da frutto, mentre di lato nel cielo troneggia un putto, avvolto in un drappo tricolore, nell’atto di abbracciare il fascio littorio in onore del regime vigente all’epoca della realizzazione dell’affresco. Lateralmente due putti sorreggono gli stemmi dell’aquila camerale e quello della città di Pisa, incorniciati con ornati e drappi.
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